Sintesi di evidenze scientifiche · Ricerca sull’addominoplastica

Mommy makeover: intervento combinato o in più fasi?

Le ricerche offrono confronti utili ma incompleti tra chirurgia combinata di seno e addome, sola addominoplastica e interventi di rimodellamento corporeo in più fasi. Gli studi non dimostrano che un mommy makeover combinato sia più sicuro o migliore di un percorso pianificato in più tempi per una singola paziente.

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Scritto da Team di Just Clinic Istanbul Pubblicato il 13 set 2026 13 min di lettura

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Le ricerche offrono confronti utili ma incompleti tra chirurgia combinata di seno e addome, sola addominoplastica e interventi di rimodellamento corporeo in più fasi. Gli studi non dimostrano che un mommy makeover combinato sia più sicuro o migliore di un percorso pianificato in più tempi per una singola paziente.

Dopo una gravidanza, alcune persone prendono in considerazione un intervento per modificare addome e seno. “Mommy makeover” è un’etichetta ampia, non un intervento standard: un piano può associare addominoplastica e chirurgia mammaria, talvolta anche liposuzione. La scelta tra eseguire tutto in un’unica operazione o distribuire le procedure in date distinte incide su durata e portata di ciascuna anestesia, numero dei recuperi e tempo necessario per completare il trattamento di tutte le aree. Cambia anche il modo in cui andrebbero conteggiate le complicanze. Le ricerche possono orientare il colloquio, ma i confronti pubblicati non rispondono a ogni versione della domanda “insieme o in più fasi”.

Associare le procedure può ridurre ricoveri separati, episodi di anestesia e periodi di recupero. Un piano in più fasi distribuisce il carico operatorio e può consentire il recupero tra un intervento e l’altro, ma comporta un’ulteriore operazione e un altro recupero. Sono compromessi pratici, non la prova che una delle due strategie abbia un rischio complessivo minore. Un confronto corretto seguirebbe pazienti simili durante l’intero percorso pianificato, conterebbe le complicanze dopo ogni intervento e userebbe un orizzonte temporale comune. La maggior parte degli studi disponibili confronta invece un intervento combinato con una singola procedura oppure descrive pazienti selezionate che hanno affrontato interventi in fasi diverse.

Non esiste inoltre un “mommy makeover” standard. Lifting del seno, impianto, riduzione, addominoplastica e liposuzione hanno esigenze operatorie e profili di complicanza diversi. Le stime dei registri non si possono trasferire senza modifiche a una combinazione, un chirurgo, una struttura o una paziente specifici. La domanda rilevante non è se un’etichetta sia sicura in generale, ma come interagiscano le procedure proposte con salute, piano operatorio e supporto durante il recupero.

Aggiungere procedure nella stessa seduta può comportare più dissezione dei tessuti, maggior durata operatoria e più aree da guarire. Questi fattori possono incidere su sanguinamento, problemi della ferita, infezione, raccolte di liquido, coaguli, pianificazione anestesiologica e possibilità di muoversi comodamente dopo l’intervento. Allo stesso tempo, una strategia in più fasi comporta una seconda esposizione a chirurgia e anestesia e può allungare il tempo necessario per completare il piano. Nessuna delle due strategie elimina i rischi: li distribuisce in modo diverso.

Gli esiti dipendono anche da dettagli che l’etichetta generale di uno studio può nascondere: quale intervento mammario è previsto, se è inclusa una liposuzione estesa, quanto tessuto verrà rimosso, salute e indice di massa corporea della paziente, e modalità di definizione e registrazione delle complicanze. Un esito registrato a 30 giorni copre un periodo breve; non descrive tutta la guarigione successiva, le revisioni, la soddisfazione o il carico di un percorso in più fasi. Le evidenze disponibili sostengono una valutazione individuale, non una soglia universale di durata né la garanzia di un risultato senza complicanze.

Toto e colleghi hanno arruolato prospetticamente 37 donne presso il Campus Bio-Medico di Roma tra ottobre 2019 e gennaio 2022. Tutte erano considerate idonee sia alla sola addominoplastica sia a un “mommy makeover” combinato. Dopo aver discusso opzioni, rischi e benefici, le partecipanti hanno scelto il percorso: 18 hanno eseguito l’intervento combinato e 19 la sola addominoplastica. Era un confronto piccolo e non randomizzato, basato sulla preferenza delle pazienti, non uno studio dell’intervento combinato rispetto a un programma pianificato in più fasi.[1]

Gli autori hanno valutato le partecipanti prima e dopo l’intervento con il Body Uneasiness Test (incluso BUT-A), la Patient and Observer Scar Assessment Scale (POSAS), misure di percezione visiva e domande sui sintomi associati alla diastasi. Le valutazioni erano riportate a nove mesi. In entrambi i gruppi, l’abstract segnala variazioni pre-post statisticamente significative in tutte le variabili BUT-A osservate (p<0,01). Descrive un miglioramento comparabile dei sintomi legati alla diastasi e riferisce un miglioramento maggiore dell’immagine corporea e della soddisfazione complessiva nel gruppo combinato. L’abstract accessibile, tuttavia, non riporta punteggi delle scale, dimensioni degli effetti tra gruppi, intervalli di confidenza o conteggi numerici delle complicanze. Un campione piccolo non può escludere differenze clinicamente rilevanti in eventi avversi rari e l’abstract non descrive un margine di non inferiorità prestabilito. La conclusione che la sicurezza “non fosse inferiore” non va quindi interpretata come prova di sicurezza uguale.

Lo studio è direttamente pertinente alle pazienti dopo una gravidanza e offre una prospettiva a nove mesi riferita dalle pazienti, ma il confronto era con la sola addominoplastica. Non indica se il gruppo combinato avrebbe avuto più o meno complicanze rispetto a pazienti simili sottoposte a interventi mammari e addominali in date distinte. La scelta del percorso può inoltre riflettere preferenze o caratteristiche che influenzano gli esiti, anche se tutte erano considerate idonee a entrambe le opzioni.

Interventi addominali e mammari combinati nel registro TOPS

Khavanin e colleghi hanno analizzato retrospettivamente il registro TOPS (Tracking Operations and Outcomes for Plastic Surgeons) dell’American Society of Plastic Surgeons. Lo studio comprendeva 58.756 donne sottoposte ad addominoplastica, panniculectomia, mastoplastica additiva e/o mastopessi; 3.693 erano registrate nel gruppo combinato addome-seno, 10.440 nel gruppo addominale e 44.623 in quello mammario. Le complicanze erano valutate entro 30 giorni e la regressione logistica aggiustava per fattori registrati relativi alla paziente e alla procedura.[2]

L’abstract dell’articolo riporta complicanze nel 9,40% dei casi combinati, rispetto al 9,75% del gruppo addominale (p=0,530) e al 2,66% delle procedure mammarie estetiche (p<0,001). Nella tabella del testo completo, la quota di “qualsiasi complicanza” nel gruppo combinato è 9,91%; abstract e tabella riportano quindi valori diversi per quel gruppo. L’analisi aggiustata associava la sola chirurgia mammaria a odds inferiori rispetto al gruppo combinato (OR 0,31; IC 95% 0,27–0,36; p<0,001), mentre il gruppo con sola chirurgia addominale non differiva significativamente da quello combinato (OR 0,87; IC 95% 0,75–1,01; p=0,076). Sono confronti tra gruppi con una singola operazione registrati nel database, non con pazienti che hanno completato un percorso in più fasi.

Lo studio ha anche elaborato un punteggio preoperatorio basato su diabete, età superiore a 53 anni, obesità e classe ASA pari o superiore a 3. L’abstract riporta complicanze del 9,78% nel gruppo con zero punti, del 16,63% con punteggi 1–3 e del 38,46% con punteggi 4–7. La tabella del testo completo presenta percentuali diverse per i gruppi a rischio basso e medio; senza informazioni sufficienti per conciliare le diverse versioni della fonte, questa sintesi non si basa su quei due strati. Lo strato a rischio più alto comprendeva solo 13 casi, perciò la stima del 38,46% è particolarmente instabile. Nessuno di questi dati storici di registro è una previsione individuale o sostituisce una valutazione clinica attuale. Il registro riflette dati riferiti dai chirurghi partecipanti ed esiti a 30 giorni; l’articolo classifica il livello di evidenza come IV. Non misura tutti gli esiti successivi né considera ogni differenza tra persone selezionate per ciascuna procedura.

Un’analisi TOPS successiva mostra perché conta la combinazione specifica

Schafer e colleghi hanno usato i dati TOPS del 2016–2020 in un’analisi retrospettiva di coorte su cinque procedure di riferimento e le loro combinazioni comuni. L’abstract riporta 1.400 complicanze tra 26.771 pazienti entro 30 giorni e le indica come 5,0% complessivo; l’articolo conserva la percentuale riportata dalla fonte senza ricalcolarla. Tra le combinazioni considerate, i tassi erano 7,6% contro 4,2% per procedure combinate e procedure di riferimento; l’odds ratio aggiustato era 1,91 (IC 95% 1,61–2,27; p<0,001). I risultati variavano però secondo la procedura: i tassi aggiustati per le combinazioni con addominoplastica non differivano significativamente dalla sola addominoplastica, mentre le combinazioni con liposuzione del tronco e con mastoplastica additiva avevano odds di complicanza maggiori rispetto alle rispettive procedure di riferimento. Per le combinazioni con mastoplastica additiva l’OR aggiustato era 1,60 (IC 95% 1,13–2,22; p=0,007); per le combinazioni con liposuzione del tronco era 4,84 (IC 95% 3,31–7,21; p<0,001).[3]

Nella suddivisione per sottogruppi, le combinazioni con mastoplastica additiva avevano 2,1% di complicanze minori e 1,8% maggiori, contro 0,8% e 1,4% per la sola mastoplastica additiva. Le combinazioni con liposuzione del tronco avevano 9,2% di complicanze minori e 2,0% maggiori, contro 1,7% e 0,4% per la sola liposuzione del tronco. Gli autori non hanno trovato differenze significative per le combinazioni con addominoplastica, ma il gruppo di riferimento addominoplastica era il più piccolo dei cinque (1.150). Gli esiti erano riferiti dai chirurghi, le categorie dipendevano dai codici di fatturazione e i dati non spiegano perché ciascun intervento fosse combinato né forniscono tutti i dettagli clinici. L’analisi ribadisce che contano le componenti del piano proposto; non stabilisce la sicurezza di ogni combinazione “mommy makeover” né confronta interventi combinati e in più fasi.

Liposuzione 360° + BBL (aumento dei glutei con grasso) + Addominoplastica, immagine 13585 — Just Clinic Istanbul Liposuzione di 1 zona, pacchetto completo, immagine 13599 — Just Clinic Istanbul

Coon e colleghi hanno seguito per cinque anni un database clinico prospettico in un centro ad alto volume, comprendendo 609 persone dopo una notevole perdita di peso. Hanno riportato 661 casi operatori e 1.070 procedure nei distretti di seno, addome, coscia, gluteo/coscia laterale, parte superiore della schiena e braccia. La durata della degenza aumentava con il numero di procedure nella stessa seduta (p<0,001). Sessanta casi erano interventi in una seconda fase; secondo l’abstract, i loro tassi di complicanze e durata della degenza erano simili a quelli degli altri casi. Sieroma e deiscenza della ferita erano associati al numero di procedure (p<0,001), così come necrosi tissutale e infezione (p=0,02); l’ematoma no (p=0,25). Le complicanze maggiori non aumentavano nei casi con più procedure.[4]

Questo articolo è utile perché comprende interventi realmente svolti in fasi diverse, ma riguarda il rimodellamento corporeo dopo una grande perdita di peso, non una coorte postpartum. L’abstract non fornisce i tassi assoluti di complicanze dei percorsi in prima e seconda fase né un confronto a livello di singola paziente del rischio complessivo attraverso tutte le operazioni pianificate. Gli autori descrivono pazienti selezionate con attenzione in un centro ad alto volume. Questi limiti impediscono di usare i risultati per affermare che una strategia in più fasi sia più, ugualmente o meno sicura per una specifica paziente dopo la gravidanza.

Una revisione sistematica e metanalisi del 2026 riporta otto studi e 138.020 pazienti complessivi, ma elenca 9.422 pazienti con procedure addominali e mammarie concomitanti, 11.700 con sola addominoplastica e 106.898 con sola chirurgia mammaria. Questi tre conteggi di sottogruppo sommano 128.020; il denominatore complessivo dell’abstract e i totali dei gruppi non coincidono, e l’abstract disponibile non spiega la differenza. Il confronto aggregato complessivo tra interventi combinati e isolati non era statisticamente significativo (OR 1,11; IC 95% 0,63–1,96), con eterogeneità molto elevata (I²=97,9%). Nelle analisi per sottogruppo, la stima rispetto alla sola addominoplastica era OR 0,66 (IC 95% 0,37–1,16), mentre quella rispetto alla sola chirurgia mammaria era OR 2,71 (IC 95% 1,74–4,23). Gli autori valutavano la certezza da moderata a molto bassa e segnalavano elevata eterogeneità negli studi di database.[5]

L’ampio intervallo complessivo è compatibile con odds sensibilmente inferiori o superiori e l’eterogeneità elevata indica che gli studi non hanno stimato un effetto coerente. Il risultato per sottogruppo non sorprende quando un intervento più ampio è confrontato con la sola chirurgia mammaria, che può avere un diverso rischio di base. La metanalisi confronta procedure combinate e isolate; non confronta un intervento combinato con un percorso in più fasi completato. Non risolve quindi la domanda centrale per chi sceglie tra un’unica operazione combinata e due interventi pianificati.

Gli studi differiscono anche per popolazioni, combinazioni di procedure, definizioni degli esiti e follow-up. Alcuni contano tutte le complicanze registrate, altri distinguono quelle minori e maggiori; lo studio prospettico postpartum privilegia gli esiti riferiti dalle pazienti a nove mesi. Un tasso a 30 giorni non rappresenta il rischio per tutta la vita o per l’intero recupero, e un’associazione osservazionale non prova che la combinazione stessa abbia causato la differenza. La selezione di pazienti più sane per interventi combinati più lunghi può far apparire più sicura questa strategia; viceversa, aggiungere una componente a rischio maggiore può aumentare il tasso osservato. Aggiustamenti statistici non eliminano completamente confondimento e problemi di codifica.

Nel colloquio individuale andrebbero identificate le procedure esatte, la durata operatoria prevista e i fattori di salute che incidono su rischi anestesiologici, della ferita e di coagulo. Si dovrebbe discutere anche del recupero a casa, dell’aiuto necessario per le attività quotidiane e della pianificazione di un secondo intervento se si procede in più fasi. Chiedi al chirurgo quale popolazione pubblicata sia più simile al piano proposto e come vengano definite e registrate complicanze minori e maggiori. Se viene citata una percentuale, chiedi denominatore, periodo di follow-up e se riguarda le stesse procedure e caratteristiche delle pazienti.

  • Quali interventi verrebbero eseguiti insieme e quali potrebbero essere separati?
  • Come inciderebbero sulla raccomandazione durata prevista dell’intervento e storia clinica della paziente?
  • Quali complicanze sono comprese nel tasso citato e si basa su questa precisa combinazione?
  • Se si procede per fasi, quale ordine e intervallo sono proposti e come vengono conteggiati i rischi di entrambi gli interventi?
  • Quale aiuto per il recupero, follow-up e piano di emergenza servono dopo ciascuna opzione?
  • Quali riscontri indurrebbero l’équipe a interrompere, ridurre o suddividere l’intervento pianificato?

Chi confronta preventivi può consultare le informazioni sul costo del mommy makeover in Turchia; è una risorsa di pianificazione, non una raccomandazione sull’idoneità. Chi valuta un pacchetto mommy makeover dovrebbe chiarire separatamente quali procedure, valutazioni cliniche, controlli e accordi per il recupero siano inclusi. Just Clinic Istanbul è una piattaforma indipendente di marketing e generazione di contatti, non un erogatore di assistenza sanitaria né un intermediario del turismo medico. Le richieste possono essere condivise con partner sanitari autorizzati previo consenso.

Massaggio medico post-liposuzione, immagine 13613 — Just Clinic Istanbul Liposuzione 360, pacchetto completo, immagine 13627 — Just Clinic Istanbul

  1. Toto V, Scarabosio A, Alessandri-Bonetti M, Albanese R, Persichetti P. Combined Surgery (Mommy-Makeover) Compared to Single Procedure (Abdominoplasty) in After-Pregnancy Women: A Prospective Study on Risks and Benefits. Aesthetic Plastic Surgery. Pubblicato online per la prima volta il 23 agosto 2023; fascicolo dicembre 2023, 47(6):2533–2542. doi: 10.1007/s00266-023-03579-6. PMID: 37612475.
  2. Khavanin N, Jordan SW, Vieira BL, Hume KM, Mlodinow AS, Simmons CJ, Murphy RX Jr, Gutowski KA, Kim JYS. Combining abdominal and cosmetic breast surgery does not increase short-term complication rates: a comparison of each individual procedure and pretreatment risk stratification tool. Aesthetic Surgery Journal. Pubblicato online il 9 luglio 2015; 35(8):999–1006. doi: 10.1093/asj/sjv087. PMID: 26163312; PMCID: PMC6296326.
  3. Schafer RE, Blazel MM, Nowacki AS, Schwarz GS. Risk of Complications in Combined Plastic Surgery Procedures Using the Tracking Operations and Outcomes for Plastic Surgeons Database. Aesthetic Surgery Journal. Pubblicato online il 5 giugno 2023; 43(11):1384–1392. doi: 10.1093/asj/sjad124. PMID: 37128702.
  4. Coon D, Michaels J 5th, Gusenoff JA, Purnell C, Friedman T, Rubin JP. Multiple procedures and staging in the massive weight loss population. Plastic and Reconstructive Surgery. Febbraio 2010;125(2):691–698. doi: 10.1097/PRS.0b013e3181c87b3c. PMID: 20124854.
  5. Skorochod R, Wolf Y. Risk of Concomitant Abdominoplasty and Breast Surgery versus Isolated Procedures: A Systematic Review and Meta-analysis. Aesthetic Plastic Surgery. Pubblicato online il 6 maggio 2026;50(13):5013–5022. doi: 10.1007/s00266-026-05863-7. PMID: 42089979.

Le ricerche dimostrano che un mommy makeover combinato è più sicuro di un percorso in più fasi? +

No. I registri principali confrontano interventi combinati e procedure singole; il piccolo studio postpartum ha confrontato un intervento combinato con la sola addominoplastica. Non stabiliscono quale percorso completo sia più sicuro per una singola persona.

Che cosa confrontava lo studio prospettico postpartum? +

Ha seguito 37 donne che hanno scelto un mommy makeover combinato (18 donne) oppure la sola addominoplastica (19 donne), con questionari riportati a nove mesi. Non confrontava l’intervento combinato con un percorso pianificato in più fasi.

Perché le percentuali di complicanze pubblicate sono diverse? +

Gli studi includono pazienti e combinazioni di interventi diversi, definiscono gli esiti in modo differente e adottano periodi di follow-up diversi. I confronti dei registri possono risentire anche di selezione delle pazienti, codifica e differenze nella rendicontazione.

Che cosa dovrei chiedere su un piano in più fasi? +

Chiedi quale procedura verrebbe eseguita per prima, l’intervallo proposto, come si conteggiano rischi e complicanze di entrambi gli interventi e quale recupero e supporto sono previsti dopo ciascuna fase.

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